30 agosto 2018 | Persone
Ritratto di uno storyteller
Due giorni con Cristiano Carriero
by Valentina Chittano
Redazione Metropolitan ADV

Ci avevi chiesto di raccontare un nostro intervallo. Poi l’intervallo per farlo non c’è stato o non ce lo siamo creati. Ma adesso me ne prendo uno, breve, per raccontarne un altro che è durato ben due giorni.
Ha interrotto le ferie e ci ha catapultati a pochi passi da un settembre che, si sa, è un po’ come l’inizio dell’anno. Si riparte, provando a fare della programmazione il trampolino di lancio di un nuovo fantastico percorso. Proprio lì, tra il mare e la scrivania, c’è l’intervallo formazione, l’intervallo “diamo una rinfrescata”. L’intervallo Carriero, lo storyteller.
Bracciali etnici e tatuaggione per un’apparenza che trasuda libertà. La realtà lo conferma. Sei un uomo libero, anche se il marketing, i social, il web in generale in cui ti destreggi ormai da tempo hanno regole che spaventano per la loro capacità di imbrigliare in determinati canoni. Per te i diktat sono invece plasmabili, come le parole che, messe nel modo giusto, che è tuo soltanto, parlano di te, anche quando racconti di un’azienda, di un’altra persona, di un evento, di un luogo, di una partita di calcio.
Negli occhi un treno, un aereo o un’automobile, nella retina Bari, la Puglia, la sua gente e le sue strade. Viaggio e ritorno, per essere sempre cittadino del mondo con un cuore che batte al ritmo di casa.
La tua storia viene narrata dalle tue storie, la tua sicurezza nella scrittura sembra il frutto di una ricerca fatta prima su te stesso e poi su quello che ti ha reso quello che sei, affamato di rivelazioni, di emozioni dietro le azioni, di maschere che cadono per far vedere il dietro che è sempre più umano del davanti.
Chissà cosa ci dirà la prossima tartare di carne di un pranzo consumato al volo, ma sufficientemente lungo per capire e capirsi.
Esigente, con ogni probabilità abituato a soffrire (gli interisti hanno un certo talento in questo), sei un uomo aggiornato sulla vita, in continuo movimento, con i piedi e con la testa.
Un uomo in itinere con la passione per il contatto e le relazioni, in grado di dare forma ai sogni.